Giro d’Italia 2026: Percorso, favoriti e tutte le maglie
Tre settimane, 21 tappe, un sogno in rosa. Il Giro d'Italia 2026 entra nella storia prima ancora della partenza della prima tappa: per la prima volta in assoluto, la Corsa Rosa prende il via dalla Bulgaria – l'8 maggio, nell'antica città UNESCO di Nessebar, sulle rive del Mar Nero. Da lì, il percorso si snoda per 3.459 chilometri e 49.150 metri di dislivello fino al gran finale a Roma, il 31 maggio. Il grande favorito Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) punta a una storica doppietta Giro-Tour.
Vuole sapere che cosa La attende al Giro 2026? Abbiamo analizzato l'intero percorso, passato al setaccio tutti i favoriti, spiegato le quattro maglie di classifica e Le mostriamo quali maglie delle squadre pro e specials del Giro può trovare da Bobshop.
Ciò che rende il Giro d'Italia così speciale
Dal 1909, il Giro d'Italia è il Grande Giro più intenso dal punto di vista emotivo nel mondo del ciclismo e, tra gli esperti, è considerato la corsa a tappe di tre settimane più imprevedibile al mondo. L'anima rosa della corsa arriva dalla Gazzetta dello Sport – il quotidiano che ha fondato il Giro, stampato su carta rosa. Da quando Learco Guerra indossò la prima Maglia Rosa nel 1931, leggende come Coppi, Merckx, Hinault e Pantani hanno reso immortale questa maglia.
Ciò che rende il Giro tatticamente unico: il meteo sulle Alpi italiane e sulle Dolomiti è noto per la sua imprevedibilità. Una mattina di sole può trasformarsi in un'ora in neve e nebbia – per questo qui non vince sempre il più forte, ma spesso il più intelligente. Con l'inedito via storico dalla Bulgaria, una tappa regina sul Passo Giau e la doppia salita al Piancavallo come giudice finale, la 109ª edizione promette un pathos particolare. Non stupisce che il mondo del ciclismo su strada di Bobshop consideri il Giro uno degli appuntamenti clou dell'anno.
Bobshop è stato molto onorato di ricevere un invito al Giro d'Italia da Q36.5. Avremo l'occasione di conoscere personalmente Luigi Bergamo, CEO di Q36.5, e i corridori del Pinarello‑Q36.5 Pro Cycling Team, e di dare uno sguardo dietro le quinte di questa corsa spettacolare.

Il percorso del Giro d'Italia 2026 – 21 tappe dalla Bulgaria a Roma
Il percorso del Giro d'Italia 2026 copre 3.459 chilometri con 49.150 metri di dislivello – da Nessebar, sul Mar Nero, fino a Roma. Il programma di gara prevede otto tappe di pianura per i velocisti, sette tappe di media montagna, cinque tappe di alta montagna con sette arrivi in salita e una cronometro individuale di 40,2 km sulla costa toscana. Tre giornate di riposo (11, 18 e 25 maggio) scandiscono le tre settimane di corsa.
Grande Partenza in Bulgaria – tappe 1–3 (8–10 maggio)
La Grande Partenza in Bulgaria rappresenta una première storica: per la prima volta, un Grande Giro parte dalla costa del Mar Nero. La tappa 1 (Nessebar – Burgas, 147 km) si corre tutta in pianura lungo la costa, con un circuito finale di 11,9 km – qui verrà assegnata la prima Maglia Rosa al termine di una volata di gruppo. La tappa 2 (Burgas – Veliko Tarnovo, 221 km), con 2.370 metri di dislivello, è la tappa bulgara più dura: la ripida salita al monastero di Lyaskovets (3,5 km all'7,5 %, con un tratto iniziale a doppia cifra) potrebbe già creare i primi distacchi in classifica. La tappa 3 (Plovdiv – Sofia, 175 km) supera il valico di Borovets, vicino alla stazione sciistica, prima che 70 km di discesa verso Sofia portino alla volata finale nella capitale.
Sud Italia e risalita verso nord – tappe 4–15
Dopo una giornata di riposo, la 4ª tappa inizia in Calabria (Catanzaro – Cosenza, 138 km). Per 50 km è possibile godersi le viste costiere prima che una salita di 15 km fino a 942 m di quota metta alla prova i corridori. La tappa 5 (Praia a Mare – Potenza, 204 km) affronta la ripidissima Montagna Grande di Viggiano (6,6 km al 9,2 %) – una classica giornata da fuga. La 6ª tappa (Paestum – Napoli) percorre 142 km attraverso la Campania. Un tracciato piuttosto pianeggiante, adatto ai velocisti, interrotto solo da una catena di 3 km di colline ripide. La tappa 7 fino a Blockhaus, in Abruzzo (244 km), è la tappa più lunga del Giro e la prima vera prova di montagna: gli ultimi 10 chilometri si mantengono costantemente intorno al 10 % di pendenza o oltre. Qui si vedrà per la prima volta chi può davvero indossare la Maglia Rosa. La tappa 8 (157 km) tra Chieti e Fermo per i muri delle colline e la tappa 9 (184 km) da Cervia al Corno alle Scale (con rampe ripide a ripetizione) chiederanno ulteriori sacrifici.
La tappa 10 – la cronometro individuale (42 km, Viareggio) è completamente pianeggiante lungo la costa toscana – si prevedono velocità di 56–57 km/h e forti raffiche di vento. Per uno specialista delle prove contro il tempo come Vingegaard, questa giornata potrebbe disegnare in modo decisivo la classifica generale. La settimana successiva, il Giro attraversa le Cinque Terre (tappa 11 Porcari – Chiavari, 187 km) e la Riviera (tappa 12 Imperia – Novi Ligure, 177 km), percorre 188 km attraverso il Piemonte nella tappa 13 (Alessandria – Verbania) e culmina nella brutale tappa 14 da Aosta a Pila, in Valle d'Aosta, con oltre 4.000 metri di dislivello – superando i valichi di Saint-Barthélemy, Douas, Lin Noir e Verrogne. La pianeggiante tappa 15 da velocisti, da Voghera a Milano (156 km), chiude la 2ª settimana.
La decisiva terza settimana – tappe 16–21
La terza settimana decide tutto. La tappa 16 (Bellinzona – Carì, 113 km, Svizzera) è breve ma esplosiva: interamente in territorio svizzero, nel Canton Ticino, con la salita di Leontica affrontata due volte e arrivo in quota a 1.644 metri. La lunga tappa 17 (Cassano d'Adda – Andalo, 202 km) porta in Alto Adige, in parte in costante ascesa. La tappa 18 (Fai della Paganella – Pieve di Soligo, 168 km) si sviluppa su terreno ondulato. Sul leggendario Muro di Ca' del Poggio si deciderà, con ogni probabilità, il successo di tappa.
La tappa regina 19 (Feltre – Piani di Pezzè, 151 km) attraverso le Dolomiti è la giornata più dura dell'intero Giro: 5.000 metri di dislivello. Vengono scalati il Passo Duran, il Passo Staulanza e il Passo Giau, una delle salite più iconiche della "Corsa Rosa". I passaggi più impegnativi sono il «Mur de Col de Mies», una rampa di 500 m a metà salita con pendenze del 20 %, e il «Mur de Coi», la salita finale di circa 550 m che conduce al traguardo di Piani.
La tappa 20 (Gemona del Friuli – Piancavallo, 200 km) è l'ultimo giudice: in memoria del terremoto del Friuli del 1976, il percorso attraversa l'epicentro prima che il Piancavallo venga scalato due volte – 13 km all'8 %. Marco Pantani vi vinse nel 1998, prima di aggiudicarsi l'intero Giro. La tappa 21 (31 maggio, Roma, 131 km) è la tradizionale sfilata finale attraverso la Città Eterna – passando per Ostia e con diversi giri nel centro storico.
Analisi dei favoriti: chi vincerà il Giro 2026?

Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike, sponsor tecnico: AGU): il danese ha vinto il Tour de France e la Vuelta a España – il Giro è il tassello mancante nella sua collezione di Grandi Giri. La sua partenza in Bulgaria è confermata. La combinazione di qualità a cronometro (la prova contro il tempo di 40,2 km gli calza a pennello) e capacità in salita nella terza settimana ne fanno il favorito assoluto.
Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe, sponsor tecnico: Specialized): Hindley ha vinto il Giro nel 2022 e torna su luoghi come il Piancavallo, dove all'epoca si impose.
Egan Bernal (INEOS Grenadiers): il vincitore del Giro 2021 è di nuovo in piena forma. Il suo ritorno dopo un incidente in allenamento quasi fatale rende ogni prestazione in gara una dimostrazione della sua forza di volontà.
Richard Carapaz (EF Education – EasyPost, sponsor tecnico Assos): l'ecuadoregno e vincitore del Giro 2019 ha chiuso terzo nel 2025. Nonostante un'operazione in aprile, è intenzionato a prendere il via del Giro d'Italia. Il suo stile di corsa calmo e tatticamente intelligente e la sua regolarità nella terza settimana lo rendono un outsider molto credibile.
A questi si aggiungono Mikel Landa (Soudal–Quick-Step), Ben O'Connor (Jayco–AlUla) e l'emergente Giulio Pellizzari (Red Bull), altri nomi da seguire da vicino.
Tutte le maglie di classifica del Giro d'Italia spiegate
Il Giro d'Italia ha quattro maglie ufficiali di classifica, tutte realizzate da Castelli – sponsor tecnico ufficiale del Giro dal 2018. Castelli ha preso il posto di Santini, che aveva fornito le maglie dal 1993 al 2017. Santini è oggi sponsor tecnico ufficiale del Tour de France e di tutte le competizioni ASO. Da Bobshop trova le maglie ufficiali Castelli del Giro d'Italia nelle versioni Race e Replica.

Maglia Rosa – la maglia rosa
La Maglia Rosa identifica il leader della classifica generale – il corridore con il tempo complessivo più basso dopo tutte le tappe. L'iconico rosa proviene dalla Gazzetta dello Sport, stampata su carta rosa, che fondò il Giro nel 1909. Learco Guerra indossò la prima maglia rosa nel 1931. Castelli produceva già la Maglia Rosa negli anni '80 per portatori come Hinault e Moser, ed è tornata come sponsor tecnico ufficiale nel 2018. Chi indosserà questa maglia il 31 maggio a Roma entrerà nella storia del ciclismo.
Maglia Ciclamino – la maglia a punti
La Maglia Ciclamino premia il miglior velocista del Giro. I punti vengono assegnati nelle tappe pianeggianti e di media montagna, con le tappe da velocisti che distribuiscono il maggior numero di punti. Con otto tappe di pianura, il Giro 2026 offre numerose occasioni per duelli in volata. Jonathan Milan (Lidl–Trek), Kaden Groves (Team Alpecin-Deceuninck) e Dylan Groenewegen (Team Unibet Rose Rockets) sono tra i principali candidati.
Maglia Azzurra – la maglia della montagna
La Maglia Azzurra va al miglior scalatore del Giro. I punti vengono assegnati sui Gran Premi della Montagna – più dura è la salita, maggiori sono i punti. Il Passo Giau, come Cima Coppi (punto più alto della corsa a 2.236 m), distribuisce il maggior numero di punti. Questa maglia premia i corridori che transitano per primi sulle salite più elevate d'Italia.
Maglia Bianca – la maglia bianca
La Maglia Bianca onora il miglior giovane professionista sotto i 25 anni. È la maglia del futuro – molti futuri vincitori del Giro l'hanno indossata prima del loro grande trionfo. Giulio Pellizzari (Red Bull) si profila come uno dei principali candidati per il 2026.
Le squadre e i loro completi al Giro 2026
Al Giro d'Italia 2026 prendono il via 23 squadre: i 18 UCI WorldTeams, due ProTeams qualificate tramite ranking (Pinarello-Q36.5, Tudor Pro Cycling Team) e tre squadre invitate con wild card (Bardiani CSF, Polti VisitMalta, Unibet Rose Rockets). Da Bobshop, per molte di queste squadre, trova sia l'Original Race Version sia i completi Replica.
Team Visma | Lease a Bike (YellowB) – Jonas Vingegaard come capitano, in giallo e nero. | UAE Team Emirates XRG (Pissei) – Almeida. | Red Bull – BORA – hansgrohe (Specialized) – Hindley. | INEOS Grenadiers (Gobik) – Bernal. | EF Education – EasyPost (Assos) – Carapaz in rosa e blu. | Lidl–Trek (Santini) – la stella dello sprint Milan. | Soudal–Quick-Step (Castelli) – Mikel Landa come carta per la generale.
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Domande frequenti sul Giro d'Italia 2026 (FAQ)
Quando e dove inizia il Giro d'Italia 2026?
Il Giro d'Italia 2026 prende il via venerdì 8 maggio 2026 a Nessebar, sulla costa bulgara del Mar Nero. Tre tappe attraversano la Bulgaria (Nessebar–Burgas, Burgas–Veliko Tarnovo, Plovdiv–Sofia) prima che la corsa si trasferisca nel Sud Italia. Il gran finale si tiene domenica 31 maggio 2026 a Roma.
Quante tappe prevede il Giro d'Italia 2026?
Il Giro d'Italia 2026 prevede 21 tappe per 3.459 chilometri, con un dislivello totale di 49.150 metri. Il programma è composto da otto tappe pianeggianti, sette tappe di media montagna, cinque tappe di alta montagna con sette arrivi in salita e una cronometro individuale di 40,2 km. Tre giornate di riposo, l'11, il 18 e il 25 maggio, scandiscono la corsa.
Chi produce le maglie di classifica del Giro d'Italia?
Castelli è, dal 2018, lo sponsor tecnico ufficiale del Giro d'Italia e produce tutte e quattro le maglie di classifica: Maglia Rosa (leader della generale), Maglia Ciclamino (miglior velocista), Maglia Azzurra (classifica della montagna) e Maglia Bianca (miglior giovane professionista sotto i 25 anni). Le maglie ufficiali Castelli del Giro sono disponibili da Bobshop nelle versioni Race e Replica.
Posso acquistare le maglie del Giro d'Italia da Bobshop?
Bobshop propone sia le maglie ufficiali Castelli di classifica del Giro d'Italia sia i completi di numerose squadre pro partecipanti – ogni volta come Original Race Version e come Replica più accessibile. Il reparto delle maglie di classifica del Giro d'Italia comprende Maglia Rosa, Maglia Ciclamino, Maglia Azzurra e Maglia Bianca, oltre a maglie di squadra, salopette e accessori.
Chi sono i favoriti per la vittoria al Giro 2026?
Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) è considerato il grande favorito per il Giro d'Italia 2026 e punta a una storica doppietta Giro-Tour. Altri favoriti principali sono João Almeida, Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe), Egan Bernal (INEOS Grenadiers) e Richard Carapaz (EF Education – EasyPost).

































